I MAESTRI

VETRAI

IGOR BALBI

(Murano, 1975) inizia ad imparare la lavorazione del vetro e le classiche tecniche della lavorazione a lume muranese a soli 19 grazie al padre e agli zii. Attratto dalle qualità e dalle caratteristiche della materia, nel corso del tempo ha sperimentato fino a superare la classiche tecniche  ed inventare una sua personale tecnica di soffiatura a lume che oggi porta il suo nome ed è riconosciuta dal Corning Museum of Glass. Un elemento ricorrente nelle sue opere è il calice, che reinterpreta con sofisticatezza della tecnica e classicità della forma.

DIEGO COSTANTINI

(Burano, 1970), figlio di artisti ha seguito la passione della sua famiglia unendoci il suo amore per il mare diventando così il Maestro degli acquari di vetro di Murano. Il suo lavoro lo ha reso uno dei maestri muranesi più famosi: la sua estrema precisione e passione fanno quasi rinascere le creature marine nelle sue opere d’arte.

AFRO CELOTTO

(Burano, 1963), dalla sensibilità unica unita al suo innato senso artistico, si è avvicinato alla lavorazione del vetro ad appena 14 anni, come apprendista del leggendario maestro Lino Tagliapietra. Durante i primi 12 anni ha prodotto alcune delle più belle opere in vetro artistico riconosciute a livello mondiale, facendosi riconoscere dai collezionisti. Inoltre, ha affinato la tecnica della Murrina, specializzandosi in una delle tecniche più antiche: filigrana e murene, per poi tornare quattro anni più tardi a Effetre International, per sostituire il suo Maestro che si era trasferito negli Stati Uniti. La combinazione del classico e del moderno, l’ha portato a creare opere nuove affinando il proprio stile e aprendo così il suo studio nel 2000, diventando famoso e richiesto dai collezionisti e dalle gallerie di tutto il mondo.

MATTIA NASTA

Mattia Nasta, nipote dell’affermato maestro vetraio Mario Badioli, nasce a Venezia il 28 dicembre 1986. Inizia la sua esperienza lavorativa all’età di 15 anni affiancato dal nonno nella fornace di famiglia “L’Artistica Muranese” situata a Murano. Presto il gioco si trasforma in passione e comincia la curiosità di conoscere altri tipi di lavorazione.
Nel 2004 lascia la famiglia e decide di provare nuove esperienze, lavorando per la vetreria “Lavai” a Mogliano Veneto, ma dura poco, la mancanza dell’isola si fa sentire subito e nel 2006 torna a Murano e inizia a lavorare come serventino nella vetreria “Venini”.
Il mestiere inizia a dargli soddisfazioni e poco contento per le poche possibilità di imparare decide di tornare all’origine.
Nel 2010 inizia a lavorare con Francesco Badioli, lo zio, presso “Vetreria Badioli”. Oggi Mattia Nasta dopo tanto impegno e passione è in grado di creare una vasta gamma di opere d’arte.